Flat sneakers: il ritorno silenzioso che ridefinisce le calzature contemporanee
Testo, SVD. Photo, adidas, Rick Owens, AXEL ARIGATO, SVD.
21 aprile 2026.
Per anni, silhouette esagerate, suole chunky ed estetiche massimaliste hanno dominato la scena sneaker. Ma la moda, come sempre, torna alle sue origini. E questa volta lo fa con le flat sneakers, o sneaker basse, scarpe più discrete, più vicine al suolo e profondamente versatili.
Dalle proposte concettuali di Rick Owens alle interpretazioni contemporanee di AXEL ARIGATO, fino all’eredità sportiva delle adidas Lo Pro, questa tendenza dimostra che l’impatto non ha sempre bisogno di volume.
Dalla pista all’asfalto: l’origine delle sneaker basse
Per capire l’ascesa delle flat sneakers e delle sneaker basse, bisogna guardare indietro. Molto prima dell’arrivo delle suole oversize, esistevano già le scarpe basse. Dalle ballerine — rese popolari nel XX secolo da icone come Audrey Hepburn — alle racing flats progettate per correre con la minima interferenza, l’idea è sempre stata la stessa: leggerezza, contatto con il suolo e libertà di movimento.
Nel mondo sneaker, questo DNA si traduce in modelli a profilo basso, con suole sottili e silhouette affusolate. Già negli anni ’90 e 2000, design come le Onitsuka Tiger o le Puma Speedcat introdussero quell’estetica aerodinamica che oggi torna con forza.
Dopo un decennio dominato dalle “dad shoes”, il cambiamento era inevitabile. Il punto di svolta più recente arriva dalle passerelle. Collaborazioni come miu miu x New Balance o il ritorno delle silhouette slim hanno accelerato l’interesse per questo tipo di calzature.
Oggi, le flat sneakers convivono con ibridi come le sneakerinas o reinterpretazioni ispirate al balletto e al motorsport. Il loro punto di forza è la capacità di adattarsi: funzionano tanto con la sartoria rilassata quanto con il denim o look più tecnici.




Rick Owens Minimal Leather Sneakers: brutalismo essenziale
Parlare di Rick Owens significa parlare di una visione radicale del design. Le sue Minimal Leather Sneakers incarnano perfettamente l’essenza delle flat sneakers: linee pulite, proporzioni contenute e una costruzione che elimina il superfluo. Realizzate in pelle premium, queste scarpe puntano su una silhouette allungata e una suola quasi completamente piatta che enfatizza il contatto diretto con il suolo. Il risultato è un pezzo che si muove tra l’industriale e l’elegante, in linea con l’immaginario oscuro e architettonico del designer.
AXEL ARIGATO: Daze Runner e Slow Runner
La proposta di AXEL ARIGATO introduce una lettura contemporanea del minimalismo.
La Daze Runner nasce su una base leggera, con un’ispirazione retro-running ridotta all’essenziale. Il suo profilo basso e la struttura flessibile la collocano nell’universo delle sneaker basse, mantenendo un equilibrio tra heritage sportivo e design moderno. La Slow Runner, invece, porta il concetto ancora oltre. Più raffinata, più silenziosa, si avvicina all’idea di una flat shoe reinterpretata in chiave sneaker. Materiali premium, tonalità neutre e una silhouette affusolata la rendono una scelta versatile per chi cerca una sofisticazione senza sforzo.
adidas Lo Pro: la reinterpretazione definitiva
La linea adidas Lo Pro rappresenta uno degli esempi più chiari di come l’archivio sportivo possa adattarsi alle nuove tendenze.
Ispirata a modelli classici da allenamento e da arti marziali, questa famiglia punta su profili estremamente bassi, suole sottili e un’estetica rétro che dialoga direttamente con il DNA delle flat sneakers. All’interno della linea troviamo reinterpretazioni di silhouette iconiche che si spogliano del volume per guadagnare precisione. L’approccio adidas Lo Pro si inserisce perfettamente nella tendenza attuale: design leggeri, vicini al suolo e pensati per integrarsi senza sforzo in qualsiasi look. Sono flat sneakers che non cercano protagonismo, ma finiscono per definire l’insieme.
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